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Testimonianze

 Fino a dieci anni fa conducevo una vita priva di stimoli e caratterizzata da profonda depressione. Da ragazzo ho vissuto con la mia famiglia, in un ambiente impregnato di pregiudizi e superstizione. Questo contesto sociale, unitamente alle paure ancora presenti dell’ultima guerra, aveva causato un disagio psicologico e fatto sorgere interrogativi ai quali non sapevo dare risposta. .All’età di vent’anni, arruolatomi nell’esercito, pensavo di superare le mie difficoltà cambiando ambiente, immergendomi nel lavoro, frequentando nuove amicizie, ma m’illudevo! Benché potessi ritenermi soddisfatto per la posizione sociale raggiunta, non notavo nella mia vita sostanziali cambiamenti. Cinque anni dopo mi sono sposato e sono nati quattro bei figli. Pensavo, così, di dare una svolta alla mia vita, ma, ahimè, il vuoto interiore persisteva. All’età di cinquant’anni sono precipitato nell’ansia e nella depressione. Cercavo Dio, mi sforzavo di conoscerLo e pensavo così, osservando precetti e riti religiosi, di trovare la pace, ma invano. Il signore appariva lontano e, al tempo stesso, pronto a giudicarmi. Mi chiedevo allora se esisteva qualcosa che avesse veramente valore, che durasse al di là della vita terrena.Un giorno ho avuto la netta sensazione che qualcosa di nuovo stava per accadere nella mia vita. Ecco capitare nel mio turno di servizio un giovane militare di leva dallo sguardo mansueto e dal fare discreto. Non abbondava in parole come gli altri: spesso leggeva un libro che non conoscevo; ed io, incuriosito da tutto ciò, avevo un grande desiderio di parlargli. Alla domanda: "Come va’?", rispondeva: "Io sto bene, non mi manca nulla perché ho Gesù nel cuore… Ed Egli ama anche Lei!". Questa risposta mi stupiva perché non avevo mai sentito nessuno pronunciare parole così vive e piene d’amore. Ogni volta che capitava in servizio con me, non perdevo l’occasione di fargli domande su Gesù, sebbene non riuscivo a comprendere il messaggio della salvezza. Infatti, Egli mi ripeteva che dovevo "nascere di nuovo", che dovevo fare un incontro personale con Gesù ed accettarLo nella mia vita come personale Salvatore perché, pur ritenendomi una brava persona, non potevo presentarmi a Dio con la mia giustizia. Quelle parole mi colpivano a tal punto da sconvolgermi. In quel periodo assumevo psicofarmaci, avevo paura del buio e strani pensieri affollavano la mia mente. Avevo tanto bisogno d’amore e di speranza per tirarmi fuori dal vortice della depressione. Dopo qualche mese, il militare finiva la ferma di leva e tornava a casa. Io continuavo a vivere la routine quotidiana, ma ero rimasto impressionato dalla frase che un giorno quel giovane mi aveva rivolto: "Maresciallo, se il Signore ritornasse in questo momento, non la prenderebbe con Sé, perché lei non è salvato". Il Signore aveva iniziato una bella opera nella mia vita e voleva completarla. Feci amicizia con una credente che cominciò a parlarmi delle grandi cose di Dio e del Suo immenso amore. Così, quando ne avevo occasione, mi fermavo volentieri a parlare con lei, perché ero assetato della conoscenza di Dio. Ella mi diceva le stesse cose che avevo udito precedentemente dal giovane militare e mi incoraggiava a credere che l’unica condizione per la salvezza era quella di abbandonarsi con fiducia tra le braccia del Signore, riconoscendo la propria condizione di peccatore bisognoso di aiuto. Una sera, mentre i miei familiari dormivano, piegai le mie ginocchia e cominciai a pregare il Signore con tutto il cuore, chiedendogli di rivelarsi, di perdonare i miei peccati e di diventare il Signore della mia vita. In quel momento fui pervaso da una pace profonda ed ebbi la certezza di essere diventato un figlio di Dio. Lo Spirito Santo mi fece realizzare il versetto scritto in Romani 10:9: "Perché, se con la bocca avrai confessato Gesù come Signore e avrei creduto con il cuore che Dio L’ha risuscitato dai morti, sarai salvato". Sperimentai così una grande liberazione dal peso del peccato che prima mi soffocava. L’ansia e la depressione scomparvero all’istante e il Signore mi liberò anche dalla schiavitù degli psicofarmaci.La mia vita è completamente cambiata. Vivo seguendo il consiglio della Parola di Dio e sperimentando ogni giorno la benedizione del Signore. Le difficoltà, le prove non mancano, ma la Parola di Dio rinvigorisce la mia fede, dandomi vittoria: "Fatevi animo: Io ho vinto il mondo", dice il Signore. Gesù ha promesso che sarà per noi "l’aiuto propizio" in ogni circostanza e alla fine gioiremo nella Sua presenza per l’eternità.


 
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