Di chi è la colpa ? - www.conoscerelaverita.ch

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Opinioni a confronto

di Matteo Angeloro


Si rimane esterefatti dalla facilità e dalla efferatezza con le quali oggi si ammazzano le persone pur essendo a volte parenti stretti quali padri, madri, fratelli, nonni, fidanzati,o persone normali e in ultimo in ordine di tempo; il vigile urbano di Milano Nicolò Savarino di 42 anni, ecc... Soprattutto quando i protagonisti sono i giovani, si versano fiumi d’inchiostro, talk - show televisivi condotti da presunti “esperti”, dibattiti vari e tavole rotonde; tutto per dare una spiegazione ad un fenomeno che sta assumendo proporzioni spaventose.
      Ci si chiede:  “Di chi è la colpa, della famiglia, della società, della scuola, dello Stato o della religione?” Certo la “colpa” è sempre soggettiva! Ma cosa pensare quando non si tratta più di un caso isolato, ma di un fenomeno piuttosto diffuso che si estende a macchia d’olio? Cosa facciamo, lasciamo tutto nelle  mani di vari psicologi, criminologhi, insomma i cosiddetti "esperti"? O aspettiamo che lo Stato, o la religione facciano la loro parte?
     Il sottoscritto, in qualità di credente in Cristo Gesù, non pretende affatto di avere più voce in capitolo di tanti altri, ma una cosa può fare; parlare dell’amore di Gesù; già! Gesù, il “Grande assente,” Colui che dovrebbe avere il primo posto in una nazione che si definisce “cristiana” per antonomasia.  
     Quando si è lontani dagli insegnamenti che il Signore Gesù volle dare all’umanità, un’umanità decaduta nel peccato e senza via di scampo. Fino a quando nella famiglia, nella scuola, nella società e nella religione, Cristo continuerà ad essere il “Grande assente”, non scandalizziamoci più di tanto, quello infatti che i nostri occhi vedono, non è altro che il prodotto spontaneo di ciò che si è seminato.                                                 
    Dice la Parola di Dio: (Galati 6:7) “Non vi ingannate; non ci si può beffare di Dio; perché quello che l'uomo avrà seminato, quello pure mieterà”.
    Cari amici, è il Signore Gesù; che può risolvere tutti i problemi dell’uomo, in primo luogo quello del peccato a livello personale; riconoscersi peccatori è l’atto di coraggio più nobile che ogni individuo possa fare nei confronti di Dio (I Giovanni 1:9).
   Conoscerlo personalmente implica una vita guidata da Lui, impregnata del Suo amore, dei suoi insegnamenti, che sono tutti a favore del prossimo...
    “Poiché tutta la legge è adempiuta in quest'unica parola: «Ama il tuo prossimo come te stesso».. Ora le opere della carne sono manifeste, e sono: fornicazione, impurità dissolutezza, idolatria, stregoneria, inimicizie, discordia, gelosia, ire, contese, divisioni, sètte,  invidie, ubriachezze, omicidi, orge e altre simili cose; circa le quali, come vi ho già detto, vi preavviso: chi fa tali cose non erediterà il regno di Dio….mentre  Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo; contro queste cose non c'è legge.” (Galati 5:14)
      Di chi è la colpa allora? E’ la domanda che ci si fa... Il Signore dice che:” Il cuore dell’uomo è ingannevole più di ogni altra cosa, e insanabilmente maligno; chi potrà conoscerlo? Io, il Signore che investigo….”(Geremia 17:9,10). Ma cos’è allora che fa la differenza?  Cosa dobbiamo fare per vivere una vita che non abbia solo una maschera?
    Essendo un uomo di fede vi aspettereste che proponga la religione (cattolica o protestante che sia), come mezzo per vivere degnamente questa vita che Dio ci ha dato.
    Quante aberrazioni sono state commesse e si commettono in nome della religione? Non ho nessuna intenzione di offrire soluzioni semplicistiche e superficiali, ma vorrei incoraggiarvi a confidare nella persona più qualificata di questo mondo: “Gesù”, e siccome è mio desiderio aiutarvi, vi faccio questa proposta: scrivetemi, telefonatemi o mandatemi una e-mail, ne parleremo insieme!
    C’è senz’altro il modo per rendere la vita autenticamente “cristiana”, io l’ho scoperto, ed è la cosa più preziosa che ho.
Matteo A.

 
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