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Testimonianze

Liberato dall'omosessualità

Francesco Di Domenico era un omosessuale, ma un giorno il Signore lo ha salvato e liberato da questo legame d'iniquità

Ciao amico, mi chiamo Francesco, ho 31 anni e voglio raccontarti come la mia vita è stata trasformata dalla potenza di Dio.
Sin dalla mia adolescenza, mi sentivo tanto diverso dai miei coetanei; i miei atteggiamenti erano ben altro che da maschietto, i miei sentimenti erano per qualche motivo strano, attratti dai maschi. Il discorso 'omosessualità' era lontano dalla mia vita, però sentivo che col passare del tempo cresceva molto velocemente e non avevo tanto paura, visto che mi piaceva quell'attrazione verso gli uomini. Cercai in tanti modi di nasconderlo alla mia famiglia, ma con il passar del tempo era diventato evidente. Cominciai a frequentare luoghi lontani da casa mia e anche troppo insoliti, locali per gay, dove si incontravano persone con tanti problemi e con voglia di evadere dalla società.
Avevo circa 15 anni e in quel periodo ci fu una grande metamorfosi, le mie manifestazioni di gay diventarono molto più frequenti, ma nello stesso tempo lavoravo con mio padre, lui aveva una ditta di autotrasporto e io ero impegnato con il lavoro di camionista, ma il rapporto con la mia famiglia e con mio padre era un disastro.
Io ero troppo diverso dagli altri componenti della mia famiglia, sono l'ultimo di sette figli.
Fu proprio in quel periodo che mi fu annunciato l'evangelo da una sorella, che abitava nel mio stesso palazzo. Ricordo molto bene, che una volta, per non sentirla più parlare di Gesù, accettai l'invito in chiesa. Fu un'esperienza molto forte, scappai dal culto perché mi sentivo fuori luogo. La mia vita continuava sempre nella stessa direzione senza meta. Nel 1991, morì mia madre, lei era l'unica persona che riusciva a frenarmi, ma dopo la sua morte, ebbi un'altra metamorfosi: decisi di fare per professione il travestito. Persi il rispetto verso mio padre, uscivo di casa truccato, non avevo più vergogna di niente. Passarono alcuni anni in quest'ambigua situazione e per colpa di tante situazioni incominciai pure a bere e a fumare hashish. Il colpo finale fu la rottura di un mio rapporto con un uomo sposato; caddi in una profonda depressione capii che la mia vita stava per finire, non uscivo più di casa, avevo paura a guardarmi allo specchio e mi imbottivo di tranquillanti. Ma il 10.03.1994 mi trovavo sul letto della mia camera e la coscienza incominciò ad accusarmi.
Ma un'altra voce mi diceva, “Gesù ti ama e vuole cambiare la tua vita”. Queste erano le parole che mi venivano dette ogni volta che incontravo quella stessa sorella. Balzai dal mio letto e corsi su per le scale, mi feci coraggio, entrai in casa di questa sorella, ero in panico e l'ansia mi stava distruggendo, le mie prime parole furono queste: “Voglio conoscere il tuo Gesù!” Insieme piangemmo per tanto tempo e in quel giorno Dio mi incontrò; sentivo che qualcosa usciva dalla mia vita, fu una completa liberazione da ogni male. Da quel giorno non fumai più, smisi di bere e anche di drogarmi, ero libero da quei legami. Ho frequentato la chiesa per un anno e mezzo, poi mi unii al gruppo dove ho ritrovato me stesso. Dio mi sta modellando giorno dopo giorno, guido i camion del gruppo durante lo spostamento, canto nel complesso e svolgo tante altre attività ministeriali. Quello che posso dirti è che Dio è fedele e proprio quando sembra che non c'è più speranza il Signore è vicino a te, non lasciarti scoraggiare da niente e da nessuno, cercalo e lui si lascerà trovare. Dio ti benedica!

 
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